I warrants sono strumenti finanziari quotati sulla Borsa valori che attribuiscono al loro possessore la facoltà di sottoscrivere azioni (dette "azioni sottostanti") ad un prezzo prestabilito (detto "prezzo di esercizio"), secondo un determinato rapporto (rapporto di esercizio), durante periodi di tempo prefissati (periodo di esercizio).
Vengono solitamente emessi in occasione di aumenti di capitale sociale o di prestiti obbligazionari ed hanno una circolazione autonoma rispetto ad azioni ed obbligazioni.
I warrant sono diritti attribuiti agli azionisti, in occasione di particolari operazioni societarie, che attribuiscono la facoltà (in base a determinati rapporti di conversione e in determinati periodi) di sottoscrivere azioni, previo pagamento di un conguaglio in denaro.
E' molto importante ricordare che i warrants non esercitati né venduti entro la scadenza vengono scaricati dal dossier del cliente senza che il cliente incassi nulla.
Il nome identificativo del Warrant è composto da diverse sigle.
Prendiamo per esempio un ipotetico Warrant: WAR EPLANET 31OT02

Tipo: se non viene indicato nulla è di tipo Call altrimenti nella sigla sarà inserita la sigla PUT (Es: WAR PUT EPLANET 31OT02).
Strike price: non viene riportato nella sigla, ma viene specificato al momento della creazione del Warrant.
Un altro termine utilizzato per i Warrant:
Multiplo (o Rapporto di Esercizio o Moltiplicatore): cioè il rapporto fra il numero di Warrants e la quantità di sottostante derivante dall'esercizio.
Nota: pur essendo un elemento standard, il multiplo può subire delle modifiche. In ogni caso non cambiano i codici identificativi dello strumento.