Cosa sono
Le Opzioni sono dei contratti finanziari derivati che attribuiscono all'acquirente il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare (in questo caso l'Opzione si definisce CALL) o di vendere (in questo caso l'Opzione si definisce PUT), un sottostante determinato (che può essere un'azione, un indice, una valuta etc.) ad un prezzo prefissato (il così detto PREZZO D'ESERCIZIO o STRIKE PRICE) contro il pagamento di un premio.
Nel caso in cui, il diritto possa essere esercitato solo il giorno della data di scadenza, l'Opzione è definita di TIPO EUROPEO; se invece il diritto può essere esercitato in qualunque momento, entro la data di scadenza, l'Opzione è definita di TIPO AMERICANO.
Le opzioni sul FTSE MIB (MIBO), sul DAX e sull'EUROSTOXX, sono europee, mentre quelle sui singoli titoli azionari sono americane.
Le Opzioni CALL e PUT si possono comprare oppure vendere, ottenendo dei profili di rendimento decisamente differenti.
Alcune definizioni
Sottostante:
L'attività finanziaria sottostante può essere un'azione, un indice, una valuta, un titolo di Stato, un future o comunque un qualsiasi altro valore mobiliare (ad esempio Fiat, FTSE MIB, Dollaro/Euro) per cui sia possibile rilevare prezzi ufficiali.
Moltiplicatore del contratto:
Se il sottostante è costituito da un indice, per ciascuna unità di questo viene attribuito un valore monetario. Nel caso dell'Opzione sul FTSE MIB ogni punto ha un valore di 2.5 euro, sull'indice DAX30 ogni punto ha valore pari a 5 euro e sull'EUROSTOXX50 ogni punto ha un valore di 10 euro.
Dimensione del contratto:
Per le opzioni MIBO, DAX e EUROSTOXX, la dimensione del contratto è costituita dal prodotto tra il prezzo di esercizio (in punti indice) ed il moltiplicatore del contratto. Il controvalore del singolo scambio per le opzioni sulle azioni è determinato dal prodotto tra il prezzo del sottostante e il lotto minimo, che varia a seconda dello strumento (es. per Generali è 100, mentre per Telecom Italia è 1000).
Premio:
Costituisce il prezzo che l'investitore paga nel momento in cui acquista l'Opzione e rappresenta la perdita massima a cui è soggetto. Il controvalore investito è pari al valore del premio in punti indice per il moltiplicatore del contratto (2,5 euro in caso delle opzioni sull'indice FTSE MIB). Per opzioni sui titoli è invece pari al prodotto tra il prezzo del sottostante e il lotto minimo.
Prezzo di esercizio (Strike Price):
E' il prezzo del sottostante al quale l'investitore può esercitare il diritto; in questo caso si potrebbero verificare degli aggiustamenti in occasione di operazioni straordinarie (aumenti di capitale, fusioni, scissioni, ecc.). Gli aggiustamenti conseguenti a queste operazioni saranno volti a mantenere inalterata la posizione dell'investitore.
I movimenti del sottostante possono modificare la valorizzazione di un' Opzione e, a seconda della sua posizione rispetto al prezzo di esercizio, si può definire per le Opzioni call:
in the money: quando il valore sottostante è maggiore del prezzo di esercizio;
out of the money: quando il valore del sottostante è inferiore al prezzo di esercizio;
at the money: quanto i due valori sono prossimi.
Diversamente per le Opzioni put:
in the money: quando il valore sottostante è minore del prezzo di esercizio;
out of the money: quando il valore del sottostante è maggiore del prezzo di esercizio;
at the money: quanto i due valori sono vicini
Scadenza:
La scadenza dell'Opzione rappresenta il termine per l'esercizio del diritto e il valore finale viene corrisposto automaticamente per il tramite della Cassa Compensazione e Garanzia. Di solito questa è fissata il terzo venerdì del mese alle ore 9:10.
Stile dell'Opzione:
Le Opzioni possono essere esercitate alla scadenza (europee), oppure in qualsiasi momento durante la loro vita (americane).
I contratti sul FTSE MIB, DAX e EUROSTOXX, sono europei e liquidati quindi per contanti solo a scadenza. Quelli sulle singole azioni attraverso la consegna fisica dei titoli.
Utilizzo delle Opzioni:
Strategie direzionali semplici: consentono di investire su una tendenza di mercato (mercato al rialzo oppure al ribasso) con leva finanziaria.
Strategie hedging: servono per coprire gli investimenti presenti nel portafoglio da possibili perdite di valore.
Strategie direzionali complesse: si ottengono combinando simultaneamente l'acquisto e la vendita di Opzioni call e put. Alcune strategie prevedono l'utilizzo anche dei sottostanti (azioni, indici e altro).
Strategie "long short": si ottengono combinando l'acquisto di una call oppure di una put, insieme all'acquisto oppure alla vendita allo scoperto di una o più azioni oppure di indici. E' possibile, in alternativa, utilizzare anche i futures.