Gli Exchange Traded Commodities (ETC) sono strumenti finanziari emessi a fronte dell'investimento diretto dell'emittente o in materie prime fisiche o in contratti derivati su materie prime. Il prezzo degli ETC è, pertanto, legato direttamente o indirettamente all'andamento del sottostante.
Gli ETC nascono per offrire agli investitori strumenti semplici da gestire e negoziare con i quali accedere a mercati particolarmente ostici e tecnici, quali quelli delle materie prime. Gli ETC consentono di investire su una singola materia prima (oro, petrolio, zucchero, soia, zinco) o su un determinato basket di commodities.
Gli ETC sono molto simili agli ETF:
- condividono la medesima filosofia d'investimento. ETC ed ETF sono strumenti trasparenti la cui funzione è quella di replicare l'andamento di un sottostante
- su entrambi gli strumenti esiste un mercato primario, riservato ad investitori professionali, ed uno secondario in cui vengono negoziati i titoli al prezzo determinato dalla migliore proposta in acquisto ed in vendita;
- le negoziazioni di ETF ed ETC avvengono in continuo per tutta la durata della seduta di borsa, senza asta di apertura e di chiusura. Inoltre per entrambi è prevista la presenza di un market maker e di un liquidity provider, lo spread massimo bid-ask è prefissato;
- i costi di gestione sono bassi, inferiori all'1% e non vi sono costi di entrata o uscita (eccetto le commissioni di negoziazione) oppure commissioni di performance.
I due strumenti presentano differenze di natura giuridica e fiscale.
Gli ETC sono titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte dell'investimento diretto nella materia prima o dell'investimento in contratti su merci stipulati dall'emittente con operatori internazionali di elevato standing.
Il trattamento fiscale previsto per gli ETC è uguale a quello previsto per le azioni, per gli strumenti derivati e dei certificati.
Rispetto agli ETF, gli ETC, non essendo fondi, non presentano la distinzione tra reddito da capitale (differenza tra NAV di vendita e d'acquisto, solo se positiva) e redditi diversi (la differenza tra i prezzi di vendita e di acquisto al netto del reddito di capitale se positivo). Mentre i redditi positivi prodotti da ETC, come detto, sono interamente compensabili con perdite pregresse, per gli ETF questo vale solo per la componente riconducibile ai redditi diversi.